Non (E') solo cosa nostra


mercoledì, 09 aprile 2008
 


Ieri Giuliano Ferrara è stato a Palermo e anche lì è stato pesantemente  contestato. Ci sono stati lanci di uova, ortaggi e accensioni di fumogeni. La Digos ha identificato 28 persone, tra i manifestanti, che sono state denunciate per turbativa di riunione di propaganda elettorale: rischiano una pena da 1 a 3 anni di reclusione ed una multa da 309,87 ? a 1.549, 37 ?.
Le organizzatrici ribadiscono il concetto che "nessuno può parlare sui corpi delle donne e non saranno le denunce a tappare loro la bocca!"

Alla fine ferrara è stato costretto a ripiegare su un luogo veramente "alternativo". Doveva fare il suo comizio in chiesa e proprio lì era stato convocato un presidio. Così era stato organizzato come in molti altri posti d'italia. Invece la curia gli nega lo spazio e dichiara persino che c'e' una norma che vieta l'uso delle chiese per le campagne elettorali (norma che evidentemente, tranne qualche eccezione, non viene rispettata). La stessa cosa era avvenuta a Mantova. A Palermo però il candidato locale della lista pro life se l'e' un po' presa

Insomma sono finiti, ospiti del forzitalioto sindaco di palermo, nell'ex chiesa sconsacrata, ora "Nuovo Teatro Montevergini", che è stato un centro sociale per tanti anni sino a che il comune non l'ha rivoluta indietro per restaurarla e farla diventare spazio di altro genere (che fine ingloriosa per un luogo di cultura il dover ospitare l'enorme deretano di G.F.). Il posto sta vicino piazzetta della canna (si chiama proprio così) che è un luogo di ritrovo per tante persone. Da lì si snodano vie e viuzze strapiene di pub, associazioni culturali, locali in cui mangi il kebab o bevi il the' e fumi il narghile'. Di sicuro, che io sappia, non è stato un punto di rifermento per cattolici integralisti, a meno che non fossero infiltrati tra la folla sinistrorsa.

Forse ora è una zona un po' più fighetta ma è roba troppo africana per fare da cornice seriosa all'avanzare delle "truppe per la vita". Anzi, se non fosse stato pieno di polizia, poteva capitare che gli ululati di ferrara venissero coperti dal tam tam dei bonghi e che le narici degli intervenuti potessero essere deliziate dall'aroma della marijuana che si librava nell'aria. Proprio un luogo di perdizione, non c'e' che dire [:)P]. Pensate poi che qualche vicolo più giù, nel bel mezzo della Vucciria, tanti anni fa i compagni e le compagne della facoltà di medicina aiutavano gratis, come scelta di militanza politica, le donne che abortivano clandestinamente a non morire. 

Immaginate così una casba, una città vecchia piena di vicoli stretti, aria tiepida, colori nitidi e le mura color sabbia rossastra a sottolineare i contorni dell'architettura araba. In quel luogo ferrara è stato accolto di soppiatto. Il posto non è stato noto sino ad oggi pomeriggio. La zona era già interamente transennata e strapiena di forze dell'ordine.

Il punto è che ferrara a palermo non ha avuto cittadinanza ne' dalla chiesa, che di fatto lo ha fatto "spostare", ne dalle donne e dagli uomini che lo hanno obbligato a stare nascosto in un posto "sconsacrato" chiuso tra i vicoli. Le donne e gli uomini che hanno preso parte al presidio hanno occupato quelle stradine, hanno subìto cariche e hanno riaffermato il diritto alla contestazione, poi hanno continuato lungo corso vittorio emanuele cosicchè da un appuntamento liberticida si è invece ottenuta una occasione di piazza in difesa dei diritti delle donne e della laicità.

da femminismi-a-sud-


posted by floreana2 in politica, un galantuomo, attualità, le donne, le avanguardie | plink |19:27 |commenti (1) | commenti (1)
Commenti
#1   09 Aprile 2008 - 22:37
 
ciao Floreana, contenta di trovarti su questo blog :)
circa Ferrara, forse facciamo prima a dire le piazze dove "non" è stato contestato
soffia il vento soffia
ciao!
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